Marcello Carrozzo

16 Mag Marcello Carrozzo

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Marcello Carrozzo, fotoreporter e giornalista pubblicista e si interessa di fotografia sociale. E’ uno “storyteller”, un cantastorie, un viaggiatore. Per lui fotografare è una cosa seria: ogni scatto è pensato, ogni lacrima, ogni gesto, ogni istante è vissuto e fissato prima sulla pelle e poi sulla pellicola.
Bando alle foto paesaggistiche, bando ai virtuosismi tecnici: è la fragilità della condizione umana l’oggetto privilegiato della “fotografia sociale” del maestro, una fotografia povera di zoom e visioni aeree, pregna di senso e sentimento.
Da anni Carrozzo collabora con le maggiori ONG e riceve mandati istituzionali per documentare la situazione in zone ad alta criticità del globo e raccontare le storie di chi non ha voce, dei disperati sui barconi, dei lebbrosi in India, di chi è in cerca di sé in un manicomio argentino.
Ogni reportage è un pugno nello stomaco, ogni immagine esplode violenta come il fragore di un tuono che squarcia  improvviso il velo di Maya dell’indifferenza di chi osserva.
Marcello fotografa il dolore e racconta senza filtri le storie di chi si trova ai margini della nostra società.
Profondamente legato ad un forte senso del rispetto dell’altro e a un codice deontologico ed etico fatto di grandi valori, Carrozzo odia gli scatti rubati e se ne sente ferito. Tutti i suoi sono soggetti consapevoli e desiderosi di mostrare al mondo quella realtà che spesso si ignora, si tace, imbarazza; dunque tutti i soggetti si offrono e si concedono volontariamente all’obiettivo di un amico, dotato di delicatezza e di dignità proprie di un uomo di rara sensibilità.